Mediatore Interculturale

Il mediatore culturale è il professionista che facilita la comunicazione e la comprensione tra individui di diverse culture e/o lingue. Il suo ruolo è cruciale in situazioni in cui individui provenienti da contesti culturali diversi si trovano a interagire o a collaborare, ad esempio in contesti di immigrazione, istruzione interculturale, servizi sociali e persino in azienda. Può fare da interprete tra gli insegnanti e gli studenti immigrati, tra il personale medico e i rifugiati, tra gli impiegati pubblici e i richiedenti asilo. Il suo compito primario è assicurarsi che entrambe le parti comprendano in modo preciso parole, significati e concetti, anche di natura complessa, così da poter interagire in modo aperto ed efficace. Tipicamente, il mediatore culturale opera all’interno di ospedali, scuole, centri di accoglienza per i richiedenti asilo, tribunali, carceri, questure, enti per l’immigrazione, comuni. 
Tra i suoi compiti troviamo: la fornitura di informazioni dettagliate sulle procedure per accedere a sanità, istruzione e assistenza sociale; la diffusione di informazioni sulle Leggi vigenti in Italia e nell’Unione Europea. Al fine di formare adeguatamente questa figura il percorso formativo proposto ha come obiettivo quello di sviluppare le seguenti aree di competenza:


1.Effettuare la mediazione interculturale

2.Facilitare il dialogo tra immigrato e operatori/servizi e istituzioni

3.Attuare percorsi individualizzati di accompagnamento

4.Promuovere l’interculturalità presso gruppi immigrati

5.Effettuare esperienza di stage e integrazione della pratica per una personalizzazione del percorso.

Il percorso è finalizzato pertanto al rilascio, previo superamento dell’esame finale, di un attestato di qualifica di II livello in Mediatore interculturale (secondo quanto previsto dalla Dgr129 del 22/02/2016).

  • REQUISITI DI ACCESSO:

Come previsto da Dgr 129 del 22/02/2016 i requisiti di accesso al corso sono i seguenti:

-Possesso di un livello di scolarizzazione minimo di otto anni asseverato nel Paese di origine o da asseverare direttamente in Italia, ovvero una documentata esperienza di lavoro nella mediazione interculturale per almeno 150 ore;

-Possesso di competenza linguistica (anche non certificata) nella lingua italiana e livello QCER C! parlato (comprende un’ampia gamma di testi complessi e lunghi e ne sa riconoscere il significato implicito. Si esprime con scioltezza e naturalezza. Usa la lingua in modo flessibile ed efficace per scopi sociali, professionali e accademici) e B1 Scritto;

-Padronanza della lingua madre nella quale si intende esercitare la professione di mediatore/trice interculturale, da verificarsi con test di ingresso;

-Titolo di soggiorno

-Maggiore età

-Padronanza di una ulteriore lingua veicolare.

INFORMAZIONI

Ente di Formazione L.A.C.A.M. Via Raffaello, 13 – 62024, Matelica (MC) Tel. 0737.470082 / 328.3796528 info@scuolartiemestieri.it www.scuolartiemestieri.com



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